23.11.09

Nina Guardasù















Sono stata qui.
Si vedono no, le foglie d'oro che hanno preso il mio posto?
Il vento le ha calate giù e si son sedute sul grembo della panchina.
Un'altra panchina ancora, non quella di pietra, ne' quella della stazione di M., 40 anni fa.


Gli occhi lacrimano da qualche giorno, sono a fuoco, bruciano, senza motivo.

Poi ho pensato al vento, au vent mauvais, al controvento, e mi son detta forse camminando col vento contro non ce l'hanno fatta, e ora sono risentiti.


Penso che fotografare gli alberi sia una delle cose più belle. Un pò come le ombre, il volto di chi ami, le finestre socchiuse e le mani che portano che offrono che lavorano.

Tutti diversi e umani, io guardo su, loro guardano giù, come se suonassero per me un violino.




Tisse les fils
invisibles
d'une autre naissance
vois la mer qui se calme
le soleil dans les arbres
sèche tes larmes
sois vivant, reste vrai

contre vents et marées.



(Françoise Hardy, grazie a Papavero)



15 commenti:

papavero di campo ha detto...

leggo il tuo post, mezz'ora fa, e penso immediatamente a quel brano di francoise hardy che si chiama contre vents e t marèes, io lo adoro! e così tutto il cd da cui è tratto, Clair obscur in cui almeno 4 brani sono sublimi ( e non è per niente facile usare un tal aggettivo per le canzoni), subito mi metto a cercare in web il testo sanza successo, non mi resta che agguantare il librino del cd, scritto in font lillipuziano, munirmi di lente e trascriverlo..ci metto mezz'ora! ma è per te e quindi pas de fatigue!
corri a leggerlo e a sentire la musica, dolcissima nenia che ammalia,

in anteprima senti:

...
arme-toi de patience
la souffrance
n'est jamais inutile

elle élève en silence

tisse les fils
invisibles
d'une autre naissance
vois la mer qui se calme
le soleil dans les arbres
sèche tes larmes
sois vivant, reste vrai

contre vents et marées

nina ha detto...

é sublime davvero. come trovarsi di fronte alla montagna, star sulla cima come il personaggio di Friederich che vi sprofonda, come un albero donna che mi canta quella canzone, e m'aiuta con la sua dolce nenia e accompagna.
come un violino appunto che guarda giù.
l'hai trovata e ricollegata perfettamente ad ora, come sempre. grazie.

sei meraviglia!

un abbraccio forte di buona giornata.

nina

Caty ha detto...

a tutte queste donne meravigliose , fascinose e forti , perchè laa passione è forza , un abbraccio

a.o. ha detto...

ci voglio stare anch'io fra foglie e chanson, ci voglio stare anch'io col naso 'guardasù', e godermi la pausa...
dondolando,
così,
san souci.

Fastidiosa ha detto...

Scorro le foto e scendendo il mio sorriso da folletta rimbalza da una foglia all'altra...
L.

Francesca ha detto...

Caty, per cui l'abbraccio anche per te.

a.o. vieni pure, stendiamoci e contiamo quante ne cadono per poi dimenticare il numero quante volte vogliamo.

fasty, sapevo che ti avrebbero intrigato più di una torta al cioccolato! su quale ramo sei salita su? :)
io amo le piccole mele con i loro rami giunchi che sembrano sott'acqua..

baci
nina

Artemisia Comina ha detto...

sì, gli alberi sono importanti e commoventi. nudi, ancora di più, forse. anche se ricordo il tiglio armonico di questa primavera, impressionante nel suo suono di insetti come un universo. penso alle divinità che abitavano i boschi.

balpa ha detto...

l'ultima foto, con la panchina parzialmente ricoperta di foglie, è incantevole. rasserena gli animi. ciao.

papavero di campo ha detto...

"la saison des pluies"

Tourne la Roue de la Fortune
M'en aller où dans la nuit sans lune?
Dans le brouillard hostile qui imprègne la ville
Qui embrume ma vie: c'est la saison des pluies...
Tourne le Monde aux quatre coins
L'orage gronde, j'entendrai moins bien
L'ange noir quand il passe, quand ses ailes se froissent
Le battement de ses cils, léger, imperceptible...
Tourne le Mat dans tous les sens
Le temps se gâte, quoi que tu en penses
Trouver la direction du rêve, de la raison
Ne m'est plus guère possible, tout tenait à un fil...

Fil du temps électrique, la vie, l'amour des jeux
Pris dans une logique, beaucoup plus forte qu'eux
Plus forte que tes beaux yeux...

Vent force 7 à 8, mer forte à agitée
Grêles et rafales subites, avis de grand danger
Dépression annoncée, les nuages seront noirs
Et la marée aussi, c'est la saison des pluies
Tourne le Pendu au bout d'une corde
Tel est mordu qui avait cru mordre
Nos violons se sont tus avant qu'ils ne s'accordent
Brisés à leur insu en plein coeur du désordre...
Tourne l'Ermite avec sa lanterne
Valse implicite entre les extrêmes
Agir ou laisser faire? L'ombre ou bien la lumière?
Mais du nord jusqu'au sud, c'est la même solitude...
Tourne la Roue de la Fortune
M'en aller où dans la nuit sans lune?
Vers quelle destination, quelle mission impossible?
La folie, la raison, tout ne tient qu'à un fil...

Fil du temps élastique, la vie, l'amour des jeux
Pris dans une logique, tellement plus forte qu'eux
Plus forte que nous deux...
Petits fétus de paille, déchirés, inflammables
Tout petits grains de sable, si légers, si friables...

Vent force 3 à 4, mer calme, peu agitée
Plus besoin de se battre, la tempête est passée
Mais le ciel reste gris, c'est la saison des pluies.

ps:non ho trovato il brano musicale in youtube

Acilia ha detto...

Ho fatto colazione insieme a te oggi, sono venuta a leggerti con la mia tazza di tè e il mio biscotto al miglio.
Le foto sono bellissime e, come sempre, le tue parole esaltano la loro bellezza e profondità.
Hai ragione, gli alberi come il volto di chi ami protendono verso l'infinito.
Ti abbraccio

nina ha detto...

artemisia, e ti ci vedo io a pensarti tra i boschi e a scrivere storie, cara! di cibi idilliaci e di orsi piroettanti tra foglie croccanti!

nina ha detto...

papavero,
vento e mare sempre ci sono , esistono fili che legano tutto sempre, come se fossero scritti dalla stessa persona, o anima.

Le temps se gâte, quoi que tu en penses
Trouver la direction du rêve, de la raison

Tout petits grains de sable, si légers, si friables...

è bellissima.
la cercherò.

grazie, ti bacio.

nina ha detto...

balpa,
benvenuto..è vero dormono quiete , cerchiamo quella leggerezza, spesso.

Acilia,
bello pensarmi vicina a te che sgranocchi come un pappagallino il tuo biscotto. e felice di farti entrare nel giorno.
ti abbraccio forte (e a presto...)

nina

Anonimo ha detto...

C'è un albero con tantissime di quelle bacchette rosse proprio sotto casa mia, qui a Roma. bello l'autunno, specie a fine novembre, cioè quando è cominciata l'estate, 27 anni fa.

Francesca ha detto...

Anonimo,
e hai visto le melette più in basso, quelle in crisi di mezz'età? e hai visto la foglia-bocca ancora più in basso, quella da cui pendo?
tante bacche piccoline, per ogni O a cui rendo grazie.

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